Il Giappone è un paese da visitare

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Il Giappone è un po’ il sogno di tutti, ma la distanza rispetto all’Italia lo rende un paese difficile da raggiungere. Inoltre, se consideriamo tutta una serie di stereotipi legati falsamente a questo paese e se valutiamo l’iniziale diffidenza ad intraprendere un viaggio del genere a causa delle presunte difficoltà linguistiche, possiamo capire perché questo tipo di viaggio sia scarsamente preso in considerazione dai potenziali turisti italiani ed europei.
Innanzitutto, mi sento di tranquillizzare sulla presunta difficoltà linguistica. Il Giappone, come tutti gli altri paesi che vivono di turismo, si è dotato di tutta una serie di accorgimenti e indicazioni per gli stranieri occidentali (oltre che coreani e cinesi) che rende quasi impossibile perdersi nel suo paese. Ciò è dovuto anche alla mentalità, tipicamente giapponese, di realizzare sistemi, progetti, infrastrutture in modo tale che l’intera società possa ottenere un vantaggio da essi; ciò che voglio dire è che le città giapponesi sono pensate in modo tale che tutto funzioni perfettamente con lo scopo di arrecare i minori disagi possibili a coloro che ci vivono o le visitano.
Nell’evenienza per cui qualcuno dovesse incontrare delle oggettive difficoltà negli spostamenti a causa del fatto che, magari, questo si trovi ad essere il suo primo viaggio in assoluto o comunque il primo viaggio in una vera e propria metropoli (forse nel caso di Tokyo si dovrebbe parlare di megalopoli), chiedere aiuto è la cosa più semplice e gratificante di tutte. Nella mia esperienza di viaggio mi è capitato di chiedere delle indicazioni ai locali e sono sempre stato SERVITO nel migliore dei modi. E’ falsa la credenza secondo la quale i giapponesi non sappiano in assoluto l’inglese; ciò è certamente vero se si considerano le persone di una certa età, ma lo stesso può essere riscontrato anche qui da noi in Italia.
Le nuove generazioni giapponesi conoscono certamente l’inglese meglio che le vecchie e se si appresta a chiedere informazioni presso i centri appositi si riceverà assolutamente una risposta chiara e precisa sui propri dubbi in un inglese perfetto. Al di là di questi casi, il giapponese conosce l’inglese ad un livello medio-basso ma è sicuramente comprensibile anche se a volte fanno tenerezza e, a volte fanno anche ridere, quando con la loro pronuncia cercano di aiutarti in inglese quasi avessero coniato una lingua tutta loro.
L’esperienza personale mi ha anche dimostrato esempi di grande cortesia, gentilezza e senso del dovere. Quando i giapponesi non riescono a comprenderti fanno di tutto per non lasciarti senza alcuna indicazione, essi assumono come dovere personale il fatto che dal momento per cui tu abbia chiesto loro un aiuto debbano necessariamente ricambiare; allora si mettono a gesticolare come qui da noi in Italia (eh si non siamo gli unici a farlo nel mondo), a chiedere ad altri passanti magari meglio preparati di loro, tirano fuori l’iphone e ti mostrano il percorso o se possiedi una mappa allora cercano anche loro di capirci qualcosa. E nel caso tu chieda aiuto ad una persona impegnata o occupata questa automaticamente lascerà perdere qualsiasi suo programma pur di aiutarti anche se questo dovesse significare arrivare tardi ad un impegno o ad un incontro!

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