Il Daibutsu (大仏, kyūjitai: 大佛) o Il Buddha gigante di Kamakura

dav

Dopo aver goduto della tranquillità e del verde dei templi a Kita-Kamakura, siamo risaliti in treno per dirigerci verso la stazione di Kamakura. A differenza degli altri turisti che comunque decidono di visitare le vie dello shopping site in Komachi-Dori, abbiamo deciso subito di fare i nostri biglietti e salire a bordo del famoso Enoden, il treno elettrico che collega Kamakura a Fujisawa e che è privo di conducente. La temperatura era piacevole e l’atmosfera generale era molto leggera vista la presenza di diverse e felici scolaresche che si recavano in gita ad ammirare il Buddha gigante. Dopo un piccolo viaggetto di un paio di minuti arriviamo a destinazione e subito percepiamo la brezza del mare; infatti, questa zona della città di Kamakura è bagnata dall’oceano e subito decidiamo che al ritorno saremmo passati ad osservare la spiaggia.
Intanto ci avviamo con la folta schiera di turisti asiatici e scolaresche in gita verso la star della zona, il Grande Buddha di bronzo. A differenza di Tokyo qui si respira una pressione minore, la gente sembra più spensierata e si avverte meno il rispetto delle regole. I bambini giapponesi sono molto vivaci, giocano tra di loro, osservano le vetrine dei locali e dei vari negozietti di alimentari e ogni tanto c’è anche un maestro che rincorre un cappellino di qualche suo alunno spazzato via dalla brezza del mare. Arriviamo così al famoso Daibutsu: l’area più che un sito culturale sembra un parco dove bambini e famiglie decidono di trascorrere la propria giornata magari leggendo un libro, facendo pic-nic, ascoltando musica o semplicemente scattando foto alla statua e alla zona circostante che come tutto il Giappone è sempre piena di attrazioni naturalistiche meravigliose.

dav

Il Grande Buddha di Kamakura, introdotto dal Buddismo zen in Giappone, può essere considerato a tutti gli effetti il simbolo della città e devo ammettere che intriga moltissimo e appassiona moltissimo le folle di turisti. Al momento di entrare nel recinto sacro ricoperto di sassolini, la vista dell’imponente Buddha Amiâbha ci fa presto dimenticare la lunga camminata che poche ore prima ci aveva stravolto ed enormemente meravigliato attraverso i pacifici e silenziosi vicoletti della città nella quale, per caso e per nostra fortuna, ci eravamo smarriti.
Questo Daibutsu, leggermente più piccolo del suo cugino di Nara cui è ispirato, è una delle più grandi statue di bronzo del paese. Una volta ospitato nell’ingresso del Daibutsu-den, non fu che in seguito ad  un violento tsunami nel 1498, che il Grande Buddha, rimasto intatto, si ritrovò senza fissa dimora. E se il tempo gli ha fatto oggi perdere il suo vivido colore dorato, questo non lo rende meno impressionante.
In una splendida giornata di sole come quella che avemmo la fortuna di vivere il Buddha si staglia in tutto il suo splendore e la sua “grandezza d’animo”; pur essendo una statua si riesce a percepire l’immensità interiore che lo anima tanto da pervadere l’intera area di sacralità, ma a differenza degli altri luoghi di culto qui si è diffusa un’ atmosfera di felicità e spensieratezza tanto che i giapponesi per un attimo dimenticano i loro doveri e i loro obblighi e si divertono all’ombra della grande statua di bronzo.
Tuttavia, l’intera nostra spedizione presso i vicoli di Kamakura e la visita presso il Daibutsu ci avevano impegnato per ore sotto il sole cocente di quel giorno di novembre (in realtà a me sembrava fosse estate) e non avevamo ancora mangiato nulla! La fame ci stava divorando lo stomaco e, non potendo trovare alcuno ristoro miracoloso nei pressi della statua, decidiamo di abbandonare il complesso e di trovare qualche locale in cui mangiare. Troviamo subito un ristorante all’aperto che ci attira per il suo stile esotico, quasi hawaiano, e per il suo menù … tipicamente, e insolitamente, italiano!
Una ragazza giapponese, molto carina e disponibile, subito si accorge di noi (solo degli italiani potevano essere attratti da quel menù di pasta a base di mare), e nonostante la diffidenza verso il cuoco e la cucina, più che per il posto molto Kawaii, decidiamo di affrontare la sfida stremati dalla fame e di mettere la cucina giapponese alla prova!
Probabilmente è stato uno dei migliori piatti “Olio, aglio e peperoncino con vongole” che abbia mai mangiato; la cottura della pasta era perfetta, il piatto non era asciutto e l’intera porzione era piena di vongole. In effetti una località di mare come quella non poteva che regalare delle soddisfazioni e ci alzammo da quel ristorante sentendoci in dovere di ringraziare la cameriera e anche il cuoco. Più tardi, abbiamo avuto modo di verificare che la cucina giapponese è davvero ottima ed è in grado di copiare perfettamente i migliori piatti italiani. Lo stereotipo relativo alla cucina giapponese che solitamente viene confusa con quella cinese è del tutto fuori luogo e devo dire che mai in Giappone ho messo piede in un fast food proprio perché il cibo locale è sempre e ovunque molto buono.

sdr

Decidiamo infine di recarci presso la spiaggia di Kamakura, Yuigahama Beach. In realtà, la spiaggia non sembra essere granché anche a livello di pulizia (ciò ci sorprese molto vista la cura maniacale dei giapponesi verso l’igiene e la stessa pulizia con cui tengono in piedi le proprie città e le proprie abitazioni). Al di là di questo particolare insignificante la vista che la spiaggia regalava era stupenda, fu la nostra prima ed ultima occhiata alla baia di Sagami e all’oceano che tutto circonda l’arcipelago giapponese. Cercare di descrivere le emozioni che il luogo fu in grado di regalare sarebbe inutile, per questo motivo solo un’esperienza diretta potrebbe regalare lo stesso grado di intensità che quella spiaggia fu in grado di regalare a compimento di una giornata pressoché perfetta a Kamakura.

dav

 

 

 

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...