L’Hinamatsuri (雛祭り). La “Festa delle bambole” o “Festa delle bambine”

Hinamatsuri-no-ningyo

L’Hinamatsuri (雛祭り), nota anche come “Festa delle bambole” o “Festa delle bambine”, è una ricorrenza giapponese che cade il 3 marzo,cioè il terzo giorno del terzo mese. Un altro nome per questa giornata è Momo no sekku 桃の節句, che significa festa dei fiori di pesco, perché in questo periodo dappertutto sbocciano questi fiori, simbolo di un matrimonio felice. Questo giorno di festa è però un giorno lavorativo, al contrario del 5 maggio, festa dei bambini.
La primavera, secondo il calendario tradizionale giapponese, profondamente radicato alla natura agricola di questo popolo, è la stagione durante la quale ci si prepara ad accogliere la divinità del riso, che dalla montagna in cui risiedeva durante i mesi invernali, discende per vegliare sui lavori agricoli. E il suo arrivo viene celebrato a più riprese durante questo periodo, con diversi riti e offerte alla divinità.
In questa occasione sono preparate delle piattaforme con un tappeto rosso (緋毛氈 hi-mōsen), sulle quali è esposto un insieme di bambole ornamentali (雛人形 hina-ningyō) le quali raffigurano l’imperatore, l’imperatrice, gli attendenti e i musicisti della corte imperiale con vestiti di corte del periodo Heian. In questo giorno i familiari delle bambine pregano affinché vengano loro date bellezza e salute. Durante questa festività, infatti, si pensa che le bambine “passino” la sfortuna alle bambole, allontanandola da loro stesse.

La scelta della data poggia su di una antica tradizione proveniente dalla Cina; secondo l’usanza cinese, il primo giorno del serpente del terzo mese (Joushi setsu 上巳節) ci si recava in una spiaggia per potersi lavare mani e piedi e purificarsi: questo perché si riteneva tradizionalmente che con il cambio della stagioni, i demoni si impossessassero delle case e delle persone, e quindi andavano allontanati. Questa usanza fu poi spostata al 3° giorno del 3° mese, per via dell’importanza che si dava ai “giorni doppi”.
Questa celebrazione risale all’incirca alla metà del VII secolo, durante il periodo Heian ed era fondato sulla credenza che le bambole avessero il potere di contenere gli spiriti malvagi e le malattie corporali. Essa trae le sue radici dall’antico cerimoniale dell’hina-nagashi (雛流し letteralmente “bambola fluttuante”), durante il quale alcune bambole di paglia venivano posate lungo il corso di un fiume affinché portassero via con sé gli spiriti maligni ed i cattivi auguri.

hina-nagashi

La bevanda tradizionale di questa festività è l’amazake, una versione analcolica del sakè ottenuta dalla fermentazione del riso. Insieme all’amazake si mangiano degli arare, dei salatini di riso, spesso conditi con della salsa di soia. Per l’Hinamatsuri si prepara un dolce detto hishimochi, costituito da tre strati di riso: Verde, simbolo della terra; Bianco, simbolo della neve; Rosa, simbolo dei fiori di pesco. Insieme questi tre strati indicano la primavera, quando la neve si scioglie, l’erba cresce e germogliano i fiori di pesco.

4.hishimochi_1

Le bambole, che rappresentano la corte imperiale del periodo Heian, vengono disposte su una piattaforma a gradini detta hina dan (雛壇) coperta da un telo rosso con una striscia arcobaleno in fondo che prende il nome di hi-mōsen, mentre il set delle bambole decorative viene detto hina-ningyō. La piattaforma è costituita da sette gradini.
Nel primo si collocano le bambole che rappresentano l’imperatore e l’imperatrice. Solitamente dietro di loro viene posto un piccolo paravento dorato; possono esserci anche due lanterne di carta o seta poste sui lati. Possono esserci anche degli accessori per separare l’imperatore dall’imperatrice, ad esempio due piccoli vasi. Originariamente l’imperatore era a destra mentre ora si colloca sul lato sinistro.
Nel secondo gradino ci sono tre dame di corte separate da due piccoli tavolini rotondi con sopra un dolce di stagione, escluso l’hishimochi.
Nel terzo gradino si trovano cinque musicisti posizionati in base allo strumento; da destra verso sinistra sono collocati: un suonatore con un piccolo tamburo seduto, un suonatore con un tamburo grande in piedi, un altro suonatore di percussioni in piedi, un suonatore di flauto seduto e infine un cantante seduto.
Nel quarto gradino ci sono due ministri; il più giovane è posto sulla destra, il più anziano sulla sinistra. A volte sono dotati di arco e frecce. Tra le due figure sono posti due tavolini.
Nel quinto gradino ci sono tre samurai, che proteggono l’imperatore e l’imperatrice e portano in mano un rastrello, una paletta e una scopa. Le loro espressioni rappresentano pianto, riso e rabbia.
Nel sesto gradino ci sono gli oggetti che la corte usa all’interno del palazzo, mentre nel settimo quelli che usa quando è lontana dal palazzo.

 

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