Felici ricordi in Svezia (pt.1)

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Non ho viaggiato molto durante la stagione estiva durante questi ultimi anni, ma ricordo con piacere il mio unico viaggio durante questo periodo e che risale a circa sei anni fa.

Ogni anno, quando giunge il primo caldo torrido, mi sovviene quel viaggio in Svezia che per lungo tempo ha occupato un posto speciale nel mio cuore prima che venisse messo da parte dalla mia esperienza nipponica.

Probabilmente gli altri due miei compagni di viaggio non avranno ricordi positivi di questa terra e di questo viaggio per ovvie ragioni che non starò qui a discutere, tuttavia per lungo tempo ho pensato che proprio questa nazione potesse essere un giorno un ottimo luogo in cui vivere e trascorrere il proprio tempo.

Ignoro i motivi di questi pensieri ma, meno male, a chiunque sarà capitato almeno una volta di pensare di ritornare in una terra dove poco prima ci si era recati in vacanza per via delle particolari vibrazioni positive che proprio quel luogo aveva risvegliato nel suo animo. Probabilmente è possibile effettuare diversi discorsi e formulare diversi pensieri sull’origine o sulla causa di questi “speciali richiami” del tipo di una passata esperienza in quella terra in tempi remoti e in altri corpi (ovviamente pensiero formulabile solo dai credenti di un fenomeno quale può essere la trasmigrazione delle anime) o anche di lontane discendenze che in ogni caso hanno lasciato le loro tracce indelebili nel sangue o nello spirito di quella famiglia o persona.

Al di là di queste elucubrazioni resta il fatto che quel mio viaggio in Svezia, e in particolar modo a Stoccolma, ha lasciato un’impronta indelebile nel mio cuore più che nei miei pensieri. Devo ammettere che, essendo uno dei miei primissimi viaggi e quindi mancando d’esperienza, la mia permanenza in terra svedese non fu’ particolarmente carica di momenti forti e coinvolgenti a livello culturale ed educativo.

Tuttavia fu il mio modo di approcciarmi a quel viaggio che rese il tutto particolarmente forte dal punto di vista emotivo.

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La mattina amavo alzarmi presto e andarmi a sedere solo in un bar dove ordinavo dolci e facevo colazione mentre la via principale iniziava a riempirsi di gente e le bellissime ragazze del posto, dalla bellezza marmorea, passeggiavano leggiadre nei vicoli della città.

A proposito del tema femminile devo ammettere che tra tutti i miei viaggi, proprio dopo il Giappone, ho ritrovato in Svezia le più belle donne che forse sia possibile incontrare sulla faccia della terra ma l’esperienza comune che si può fare di loro è terribilmente vacua e porta a concludere che queste quasi siano prive di un’anima. Lontano dall’effettuare commenti sgradevoli o offensivi dirò solo che queste donne danno quasi l’impressione di vivere le loro vite in maniera distaccata e indifferente.

In compenso il paesaggio scandinavo è immensamente affascinante e lascia a bocca aperta. Durante la stagione estiva è possibile godere di una temperatura mite o anche calda ma che in ogni caso non supera i 30°C e la sera si può passeggiare accarezzati da una brezza fresca e leggera mentre il sole tarda a tramontare oltre l’orizzonte.

Si è totalmente lontani dalle torride giornate italiane e proprio a Stoccolma è possibile trovare riparo all’ombra un pò ovunque presso le centinaia di panchine che fanno da compagnia ai diversi viali alberati o che si affacciano sui fiumi che attraversano la città.

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