Galeries Lafayette – Il Turismo di lusso a Parigi

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Quando ho deciso di inserire la visita al centro commerciale Lafayette di Parigi pensavo ancora con la mentalità tipica del posto in cui vivo, cioè mi immaginavo un magazzino avente le stesse caratteristiche dei centri commerciali presenti qui in in Puglia o addirittura in Italia. Mai avrei pensato di recarmi in un posto come quello che poi mi sono trovato dinanzi e che fin da subito ha vanificato ogni speranza e tentativo di acquisto.
Le gallerie Lafayette sono un mondo unico nel suo genere. Immense e fornite di tutto offrono al visitatore un assortimento senza uguali, peccato che non si stia parlando del consumatore medio o di fascia medio-bassa, ma lo shopping e’ prerogativa di chi ha una notevole disponibilità economica. Fin da subito mi sono sentito a disagio in un ambiente che emana bellezza e opulenza in tutti i suoi aspetti.
Una cosa che più mi ha colpito di questo luogo è l’alta concentrazione di gente asiatica. Mai mi era capitato di vedere delle file infinite di persone attendere l’ingresso a negozi quali Louis Vuitton, Armani, Bulgari, Chanel e tutte le grandi firme che è possibile immaginare e citare. Il problema è che a caratterizzare queste file erano solo e soltanto asiatici. Questi attendevano impazienti il loro turno dove sarebbero stati serviti in modo del tutto personale da un commesso altamente qualificato e a loro piena disposizione. Qui il cliente, disposto a sborsare fior fiori di quattrini, viene messo a proprio agio e viene condotto verso la scelta più indicata in base alle sue esigenze.

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Dal momento che la clientela di questi grandi stores è costituita per il 90% da gente proveniente da Cina, Giappone, Singapore, Taiwan, Hong Kong ecc… si è pensato giustamente di sfruttare a pieno l’enorme multi-etnicità della città di Parigi, piena di gente da ogni dove, assegnando la qualifica di commesso o commessa ad altri cittadini francesi ma di origine asiatica che magari parlano la medesima lingua dei loro stessi clienti. Quindi considerando che il 90% dei commessi e dei consumatori di questo spazio è costituita da persone provenienti dal lontano Est si ha la piena sensazione di non trovarsi più a Parigi e di essersi teletrasportati come per magia in un centro commerciale del lontano Oriente. Qui nessuno parla il francese e quel disagio di essere fuori luogo in un luogo sfarzoso come quello aumenta di minuto in minuto.
Camminando in quel centro commerciale e limitandomi a pensare, dal momento che qualsiasi atto pratico di acquisto era da escludersi, ho iniziato a riflettere sul fatto che quel luogo poteva essere considerato come la manifestazione della concentrazione del potere politico ed economico dei nostri tempi; il fatto che nemmeno i francesi fossero presenti in quel luogo e che solo i turisti asiatici si limitassero all’acquisto sfrenato dei prodotto dei grandi brand dopo comunque aver speso ingenti somme per l’organizzazione dell’intero viaggio e permanenza nella capitale francese evidenziava molto chiaramente quanto fosse enorme il potere di acquisto di queste persone provenienti da lontano.
Oggi spesso si sente parlare del fatto che l’Europa sia un continente vecchio e di come certi altri paesi emergenti stiano prendendo sempre più piede nel panorama politico ed economico mondiale; proprio negli ultimi anni, infatti, si è sentito parlare delle cosiddette Tigri asiatiche e se ci si reca in questo tempio moderno dello shopping parigino si può realizzare in senso compiuto la fondatezza di questo trend che vende l’Oriente sempre più potente rispetto alle vecchie potenze mondiali.
Al di là di questa esperienza di stile prettamente orientale, che francamente mi ha fatto molto bene – ho ripensato ai miei ricordi felici in Giappone – una passeggiata al centro commerciale Lafayette è consigliata per altri diversi motivi.  La grande sala delle Galeries Lafayette fu inaugurata l’8 ottobre 1912 ed è sormontata da una magnifica cupola di vetro con struttura in acciaio. La cima della cupola in stile liberty  raggiunge un’altezza di 43 metri dal suolo e tende a creare quasi un’atmosfera fiabesca fuori dal tempo. La decorazione è stata progettata da famosi artisti dell’ Art Nouveau della Scuola di Nancy: Édouard Schenck (struttura metallica con motivi floreali riccamente scolpiti), Jacques Grüber (vetrate neobizantine) e Louis Majorelle (balconi in ferro battuto).
Solo per ammirare questo enorme spazio dorato vale la pena di entrare nelle galeries.


Un ulteriore motivo per visitare questo centro commerciale è la possibilità di sfruttare gratuitamente uno dei punti panoramici più belli della città proprio dalla terrazza delle galeries dove è anche possibile consumare dei pasti o assaggiare dei drink al cospetto dell’Operà.  E’ possibile prendere l’ascensore o la scala mobile e salire fino al settimo piano. All’aprirsi della porta automatica ci si trova sopra all’edificio d’art nouveau e davanti l’intera città Parigi. In primo piano ecco il dorso dell’Opera e alla sua  destra la Tour Eiffel. La terrazza è grande e ospita spesso mostre fotografiche. Qualche panchina  offre riposo mentre si può osservare la città e magari prendere un po’ di sole. Passeggiando sulla terrazza è possibile scorgere il Centre Pompidou, Notre Dame, il Pantheon e molto altro. Per trovare il Sacro Cuore,invece, si deve guardare in senso opposto e andare in fondo alla terrazza.

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